La lauda a Cortona tra devozione e identità civica
La mostra riunisce per la prima volta i quattro laudari cortonesi, un patrimonio unico nella storia culturale italiana e testimonianza cruciale della nascita della poesia e della musica in volgare. Fulcro dell’esposizione è il celebre Laudario di Cortona (ms. 91), la più antica raccolta conosciuta di canti in lingua italiana, affiancato dagli altri codici provenienti da Cortona, Arezzo e Milano.
Attraverso manoscritti, documenti medievali, opere d’arte e installazioni multimediali, il percorso racconta la diffusione del canto devozionale tra Due e Trecento e il ruolo che confraternite, chiese e comunità cittadina ebbero nel modellare l’identità spirituale e civica della Cortona medievale.
La mostra approfondisce inoltre il contesto storico della città – dalle lotte tra guelfi e ghibellini alla nascita della Signoria dei Casali – e presenta importanti testimonianze artistiche, tra cui la Croce dipinta del XIII secolo e la tavola con le storie di Santa Margherita.
Un’ampia sezione è dedicata alla ricostruzione della Cappella dei Laudesi di San Francesco e ai luoghi cittadini legati alla tradizione laudistica. Completano il progetto ascolti musicali, consultazione digitale dei manoscritti e un programma di eventi, concerti e un convegno internazionale dedicato alle origini della lauda.











