Si suppone che anticamente la tabula venisse esposta in un luogo pubblico, forse un santuario, e appesa ad un binario che ne consentiva la lettura sia del fronte che del retro. Successivamente, persa la sua funzione originaria, fu rotta in otto parti e destinata alla fusione per poterne riutilizzare il prezioso metallo. I frammenti furono custoditi in un ambiente umido, insieme ad altri oggetti di ferro, per questo in più punti si osservano macchie e incrostazioni ferrose.