Tumulo II del Sodo

Il tumulo II del Sodo è uno dei tre “meloni” (come localmente sono denominati i tumuli etruschi) che segnano la pianura alla base della collina di Cortona. Si tratta di una collinetta artificiale, di 60 metri di diametro, costituita da terra e pietrame, che ricopre due tombe realizzate con blocchi di pietra serena, che si trovano sul lato posteriore (la tomba 1, più antica e la tomba 2, più recente) e che è decorata, sulla parte frontale, da spettacolare gradinata-terrazza decorata da gruppi scultorei (leonesse in lotta con guerrieri) ed elementi architettonici di stile orientalizzante (palmette). 

Per gli Etruschi, l’arte era parte integrante del vivere, una forma di linguaggio che univa bellezza, religione e potere. Le sculture che decoravano i loro monumenti riflettevano un gusto raffinato e internazionale, dove il “bello che viene da Oriente” si fondeva con la tradizione locale. Leoni, palmette, figure umane e motivi geometrici rivelano un’estetica attenta ai simboli e all’equilibrio delle forme, in dialogo costante con la Grecia e l’Asia Minore.

In questo contesto si inserisce la Tomba 1 del Tumulo II del Sodo (580 a.C.), un progetto monumentale articolato in sette camere con coperture a pseudo-volta, oggi in parte crollate. Si accedeva da un corridoio d’ingresso (dromos) e da un portale in pietra serena con pilastri e architrave. Alla base del tumulo correva un tamburo in pietra, elemento sia strutturale che ornamentale.

Il primo progetto architettonico del monumento è inquadrabile a partire dal 580 a.C. e  prevedeva la costruzione della tomba 1, a sette celle (sei simmetriche a due a due e una di fondo, con coperture a pseudo- volte aggettanti, oggi quasi del tutto crollate), cui si accedeva da un portone (non più presente) inserito tra da due pilastri e un architrave e preceduta da un corridoio (dromos), l’altare sulla parte posteriore e una cintura di pietre a più filari disposte in forma circolare alla base della collina (tecnicamente chiamata tamburo) con funzione di controspinta del peso della collina e anche decorativa. 

Scavata all’inizio del Novecento, la tomba ha restituito vasi attici a figure nere, avori e oreficerie, testimonianza di una élite colta e cosmopolita. 

I reperti sono oggi esposti al piano -2 nella Sala 4 del MAEC – Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona.

Itinerari culturali

L’Area archeologica del Sodo fa parte di uno degli itinerari culturali del MAEC su izi.Travel.