Tumulo II del Sodo

Intorno al 480 a.C., sul lato posteriore del tumulo, fu costruita una seconda tomba, probabilmente appartenente alla gens Velara, il cui nome compare anche nella celebre Tabula Cortonensis.

Più modesta nella struttura ma eccezionalmente conservata, la Tomba 2 è stata scoperta solo negli anni Novanta. Al suo interno sono stati trovati corredi intatti: splendide oreficerie femminili, uno stilo scrittorio e resti bronzei di uno sgabello pieghevole, forse simbolo dell’autorità politica della famiglia.

In origine il tumulo doveva apparire più alto e conico, privo di alberi, forse sormontato da edifici templari destinati al culto privato degli antenati, di cui sono stati ritrovati frammenti di tegole e decorazioni fittili, oggi ricostruiti nel Museo.

Tutti i reperti originali delle due tombe, insieme ai gruppi scultorei e alle palmette dell’altare, sono oggi esposti al piano -2, nella Sala 4 del MAEC – Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona, mentre all’aperto si trovano copie fedeli.

Se la prima tomba, scavata a inizi novecento, ha restituito importantissime ma frammentarie testimonianze di vasi di ceramica attica (greci) a figure nere, avorio e oreficerie, per il fatto che la copertura era crollata in antico e dunque la tomba era accessibile, la seconda tomba, più modesta strutturalmente, è stata scoperta solo negli anni Novanta del novecento, ed ha restituito corredi intatti, tra i quali spiccano oreficerie femminili e uno stilo scrittorio con resti di giunture bronzee di uno sgabello (equivalente della sella curule romana), forse allusivo dell’incarico politico dei membri maschili della famiglia.

In origine il monumento doveva presentarsi più alto e, nella sommità, a forma di cono, privo di alberi. Non si esclude la presenza di edifici templari per il culto privato degli antenati delle famiglie sepolte dei quali sono stati rinvenuti, in forma sporadica, frammenti di tegole e decorazioni dei tetti (acroterio e antefisse), ricostruiti all’interno del MAEC. 

Itinerari culturali

L’Area archeologica del Sodo fa parte di uno degli itinerari culturali del MAEC su izi.Travel.