Il cosiddetto Tempietto Ginori, uno dei pezzi più singolari e notevoli del MAEC, domina al centro della sala alla quale dà il nome. Si tratta si una complessa “macchina” realizzata nella manifattura delle porcellane di Doccia. La struttura è alta 167 centimetri e fù progettata per poter girare. Venne donata dal marchese Carlo Ginori Lucumone dell’Accademia nel 1756 e rappresenta allegoricamente il dominio mediceo che stava cedendo il passo al potere dei Lorena.

Sotto all’affresco rafigurante L’Annunciazione, opera del pittore aretino Salvi Castellucci, realizzata nel 1633, è esposta la collezione numismatica dell’Accademia Etrusca. Nelle altre bacheche ai lati della stanza, si possono amirare la collezione di gemme e oreficerie dell’Accademia, oltre ad una serie di calchi in gesso e zolfo di epoca settecentesca e ottocentesca. Gli stemmi affrescati appartengono alle famiglie Della Rena e Marzi-Medici dipinti rispettivamente nel 1656 e nel 1661.

Informazioni

Ubicazione: secondo piano del MAEC